Il Prof. Pichetto vince l'Italian Teacher Award

Sono lieto di comunicare che il prof. Federico Pichetto ha ricevuto l’Italian Teacher Award, importante premio internazionale per la qualità dell'insegnamento, organizzato da United Nation in collaborazione col quotidiano “La Repubblica”, per il progetto del blog della scuola.
 
Il professore, premiato in virtù del progetto sharing.school (l'ormai famoso famoso blog della scuola condotto dagli studenti del nostro istituto), è stato selezionato con altri 5 colleghi di ogni ordine e grado e parteciperà a uno stage di 8 giorni a New York, finalizzato a familiarizzare con pratiche didattiche innovative in due scuole di Manhattan e del Bronx.
 
Estendo il mio riconoscimento a tutta la comunità scolastica per lo sforzo intrapreso in questi anni nel rendere il nostro istituto all’avanguardia sui temi della cittadinanza europea e delle competenze in campo digitale finalizzate all’espressione culturale e alla coscienza critica del nostro tempo.
 
Guido Massone
 
Questo il link al video con il quale è stata introdotta la premiazione del prof. Pichetto e il comunicato personale di ringraziamento del docente:
 

"Quando hai 34 anni e ti arriva un premio del genere, pur essendo ancora docente precario e alle prime armi, ti sorge spontaneo fare qualche bilancio. L’avventura di questi 5 anni a scuola, cominciata al termine di un tempo buio della mia vita, è diventata oggi parte della mia vita. A scuola vivo, rido, piango, imparo: la mia missione di prete è oggi più che mai vissuta - grazie al Vescovo Alberto che me lo permette e a tanti confratelli che mi sostengono - in un Monastero che ha le sembianze del Liceo “Da Vigo-Nicoloso” di Rapallo, Recco e Chiavari.

Per questo mi sento di dire che questo premio è anzitutto al Da Vigo-Nicoloso. Alla preside Persia, che mi ha scelto quando non ero nessuno affidandomi responsabilità impensabili, al preside Massone che mi ha voluto confermare fiducia e stima. Ai miei colleghi, penso soprattutto alla prof.ssa Cignatta, con la quale condivido gran parte della mia vita lavorativa, e alla prof.ssa Descalzo, che rappresenta per me un’interlocutrice privilegiata per tanti aspetti della vita delle nostre sedi.

Per il Da Vigo-Nicoloso questi mesi non sono stati semplici: siamo finiti al centro di vicende complesse in cui poche volte abbiamo sentito dire quello che oggi ci viene detto a livello nazionale, ossia che la nostra scuola è un’eccellenza, che la nostra scuola è un bel luogo dove mandare i ragazzi. Non perché il nostro istituto sia perfetto o migliore di altri, ma proprio perché non ha mai paura di sbagliare, di reinventarsi, di andare avanti. Che una scuola simile possa iniziare un percorso nuovo anche a Chiavari è una ricchezza e un dono per tutti.

Quando si sceglie una scuola dove indirizzare i propri figli, infatti, si cerca sì un luogo di formazione, ma si cerca soprattutto un luogo dove i ragazzi possano essere guardati, al punto che la vera domanda da farsi è semplice: da chi voglio che mio figlio o mia figlia sia guardato? Questo riconoscimento ci fa dire che il liceo di Rapallo, Recco e Chiavari è un luogo non banale se si desidera diventare grandi, un luogo che negli ultimi cinque anni è cambiato radicalmente e in profondità.

Per questo l’Italian Teacher Award va a tutti i miei colleghi che, in silenzio e senza applausi, tirano su la scuola tutti i giorni. Va alla segreteria che, con una professionalità e un’umanità fuori dal comune, supporta e sopporta tutti noi. E qui, permettetemi, voglio ricordare la forza e l’amicizia di Anna Maria Nicolini, la nostra direttrice dei servizi amministrativi. Ma questo premio va anche ai genitori che accettano di trasformare la scuola in alleata e in un punto di dialogo per le proprie famiglie. E va ai ragazzi, questi ragazzi e queste ragazze che sono gli ospiti d’onore e i protagonisti del nostro liceo. Senza di loro Sharing sarebbe soltanto una buona idea e invece, come direbbe Jung, il fatto di essere riconosciuti in modo così plateale ci assegna responsabilità altrettanto plateali, cui già da domani dovremo far fronte. Se penso ad Alberto, Federico, Valentina, Maria Elena, Emanuele, Daniela, Pietro, Martino, Davide, Caterina, Silvia, Gaia, Andrea, Sara - e a tutti gli altri - non penso a dei nomi, ma penso a volti e storie che rendono la nostra scuola un bene, un’opportunità.

Infine, permettetemi di ricordare Antonio Megalizzi, il giovane che volendo fare il giornalista in Europa - e per l’Europa - è morto. Permettetemi di ricordare il sindaco di Danzica, assassinato perché credeva che il mondo occidentale non fosse alla sua fine, ma che questo tempo fosse solo la fine di uno dei mondi possibili. Noi tutti oggi guardiamo a questi uomini come novelli martiri di una civiltà che ha fatto dell’incontro con l’altro la sua forza e il suo sogno. Un giorno la paura passerà, un giorno l’odio e il rancore passeranno. Quel giorno avremo tutti bisogno di scuole dove andare a trovare gli uomini di domani, affamati di vita, appassionati di umanità".

Federico Pichetto