CONVERSAZIONE - IL MONDO INTERIORE DEI NOSTRI RAGAZZI DURANTE I GIORNI DEL COVID

Tutto è cominciato da un progetto con il quale la prof.ssa Mucciarelli, docente di scienze dell'istituto, voleva accompagnare alcune sue classi a esprimere il proprio mondo interiore, convinta che certi "inceppamenti" durante la crescita - anche dal punto di vista didattico - non siano altro che l'esito di un mancato ascolto di noi stessi. La scuola ha subito abbracciato quel progetto, consapevole che il compito degli adulti è quello di sostenere quell'ascolto di sé che tante volte ci condanna alla solitudine, alla rottura con la nostra stessa storia, all'incomunicabilità. Poi è arrivato l'incontro con il musicoterapeuta Massimo Berri, la collaborazione di alcuni colleghi, tra cui l'artista e amico Stefano Scagni, e diverse classi, poi è arrivato il Covid. E allora tutto quello che fino a quel momento si era fatto è parso come propedeutico affinché l'interiorità dei ragazzi non subisse quel distanziamento sociale che porta alla morte della vitalità e delle relazioni. E' giusto stare distanti, ma non dobbiamo rinunciare a stare vicini al cuore di chi ci sta accanto. Il progetto è tutto qui. E adesso ce lo racconta in prima persona Massimo, aprendo le porte dell'anima dei tanti nostri studenti che hanno voluto (e saputo) guardarsi dentro.

 

Conversazione.

Un libro dello psichiatra Eugenio Borgna è intitolato Noi siamo un colloquio.

Dentro molti di noi io immagino si svolga questa continua conversazione che diventa a tratti un litigio o una risata. Questa conversazione continua nell'incontro con gli altri anche se non sempre risuona con la stessa armonia. La parola è strumento con cui possiamo cercare in mezzo al frastuono delle emozioni e trovare poi quelle isole che della parola non hanno più bisogno. La parola è un avamposto.

Le immagini e il suono, cui la parola è tributaria prima di trasformarsi anch'essa in segno, hanno una loro vita originaria e tornano poi alla parola con i loro nomi particolari: blu, rosso, arancio, cremisi, tromba, flauto e tamburo.

Le parole che sto scrivendo servono solo ad introdurre suoni, colori ed altre parole, figlie di emozioni che ci hanno guidato, nella produzione e nella raccolta di questo materiale.

I disegni sono frutto di un progetto svolto quest'inverno e curato dal Prof. Scagni per la parte grafico-pittorica.

Le canzoni, i link ad internet, e i pensieri sono scelte e idee degli studenti delle classi 2B e 3B che riflettono un loro momento durante la reclusione dovuta all'epidemia.

 

 CONVERSAZIONE

 

DOLORE

 

DUBBI

L'ASSENZA DEL PADRE

PARTITE DI PALLONE

DISTACCO

AMORE

SHOCK

CONFUSIONE

 

 

 

 

 

 


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